stiamo tranquilli…

Virginia_Woolf_1927

The suicide note as literary genre [EN]

3 commenti

Su suggerimento di @HugoFiala

“Everything has gone for me but the certainty of your goodness. I can’t go on spoiling your life any longer. I don’t think two people could have been happier than we have been.”

Così termina la toccante lettera con cui Virginia Woolf spiega al marito le ragioni del suo ultimo estremo gesto, il suicidio. E da questa frase, Dustin Illingworth si domanda su Hub Letteraria se il suicidio possa essere letto come un genere letterario.

 

Immagine da Wikimedia Commons, Public Domain

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  • Gio

    Dying

    Is an art, like everything else.

    I do it exceptionally well.

    I do it so it feels like hell.

    I do it so it feels real.

    I guess you could say I’ve a call.

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  • Flavio Pas

    Milo De Angelis, ottimo poeta contemporaneo, durante una discussione con lui ci ha detto che avrebbe voluto fare una collana di autori suicidi (rispondendo ad una domanda su Drieu La Rochelle, di cui è traduttore). Quindi se non proprio un genere a sé stante, una certa fascinazione da parte di poeti e narratori, moderni e contemporanei con il suicidio è rilevabile. Tale da far nascere l’idea di una collana di autori suicidi.

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  • Guglielma Bon

    Apriamo il dibattito su Pavese?
    Non ho mai capito cosa ci fosse di grande nel recriminare della piccineria altrui

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